Settimana XXVI del Tempo Ordinario

Pubblicato giorno 21 ottobre 2018 - Gli Appuntamenti

 

DOMENICA XXVI DEL TEMPO ORDINARIO

PENSIERO DELLA DOMENICA      30 settembre 2018           

Maestro Alkmaar: "Dar da bere agli assetati". Amsterdam. 1504 c.

Maestro Alkmaar:
Dar da bere agli assetati“.
Amsterdam. 1504 c.

 

Un vento di libertà soffia forte nell’odierna Liturgia della Parola. Del resto, dove aleggia lo Spirito c’è la libertà. Contrasta – come non accorgercene – con la tendenza, frequentemente sbandierata, a proclamare e a perseguire: “qui ci sono io e tu non ci puoi stare”; “prima vengo io e quelli come me, e tu non vi trovi posto, non ne hai il diritto, sei diverso e vieni da altrove…torna altrove!”.

“<<Non era, non sono dei nostri>>. Tutti lo ripetono: gli apostoli di allora, i partiti, le chiese, le nazioni, i sovranisti. Separano” (Ermes Ronchi).

Altra scuola, quella dello Spirito, che dona mani nuove per abbracciare e non per respingere; piedi nuovi per incontrare da buon samaritano e non per tirare dritto e allontanarsi; occhi nuovi incapaci di permettere di voltarsi altrove, ma fissi sulle molteplici piaghe dei mondi vicini e lontani per prendersi cura, prendere in carico, combattere l’indifferenza se non la paura, il rancore, l’odio.

Si può fare molto danno in nome del cristianesimo, delle appartenenze, delle “regole”: si può diventare “fanatici” ed essere di “scandalo”.

Gesù allora ci fa comprendere che, mentre si restringono l’orizzonte e il respiro libero di persone che si richiamano sinceramente o strumentalmente a Lui, “esiste un pensare e agire cristiano non soltanto nella comunità cristiana. Dio è potente abbastanza per far sì che si verifichi un’intenzione cristiana anche al di fuori della Chiesa. Intollerabile, invece, diventare seduttori di persone, dentro e fuori la Chiesa” (Von Balthasar). C’è una quotidiana verifica della fedeltà al Vangelo di Gesù e si viene avvertiti che non sono sufficienti i proclami, le tradizioni, i riti. Sono invece importanti le relazioni con le persone, l’attenzione, l’accoglienza, il sostegno, il perdono. “Per Gesù la prova ultima della bontà della fede sta nella sua capacità di trasmettere e custodire umanità, gioia, pienezza di vita…imparare a godere del bene del mondo, da chiunque sia fatto; gustare le buone notizie, bellezza e giustizia, da chiunque vengano; sentire come dato a noi il sorso di vita regalato a qualcuno” (E. Ronchi). Interessante poi il fatto che “Gesù semplifica la vita: tutto il Vangelo in un bicchiere d’acqua” (idem). Come dire: non riempirti la bocca di parole, non credere ti sia impossibile affrontare le ferite e le attese del fratello, riconosci e apprezza il molto bene che c’è nel mondo e non vivere di lamento, di tristezza: in fondo “un bicchiere d’acqua” può risvegliare la gioia. Lambiasi ricorda il monito della protagonista cieca Violaine in un dramma di Paul Claudel: “Ma voi che ci vedete, cosa ne avete fatto della luce?”. Noi, che cosa ne facciamo della fede?

GLI APPUNTAMENTI

  • Domenica 07 ottobre: Domenica XXVII del Tempo Ordinario. Santa Messa festiva:

a Sant’Antimo alle ore 10.30;

a Populonia Stazione alle ore 10.00;

a Populonia Alta alle ore 11.30;

ALTRI APPUNTAMENTI

Dal 01 settembre al 30 giugno: Santa Messa feriale e prefestiva a Sant’Antimo alle ore 17.30.

Nei mesi da ottobre a maggio: il mercoledì a Populonia Alta (1°-3°-[5°]) a Populonia Stazione (2°-4°) Santa Messa alle ore 16.00.

Martedì 02 ottobre: Inizio degli Incontri con gli Adulti: “Un percorso di riflessione su Gesù Cristo”. Oratorio San Giuseppe in Via XX Settembre 15, a Piombino, alle ore 18.00.

Mercoledì 03 ottobre: Inizio degli Incontri di Catechesi con i Genitori dei Ragazzi che si preparano ai Sacramenti della Iniziazione Cristiana. Oratorio San Giuseppe in Via XX Settembre 15, a Piombino, alle ore 17.30.

LA NOSTRA PREGHIERA IN QUESTA SETTIMANA

La Parola del Signore giunge a noi accompagnata dal dono dello Spirito perché ne comprendiamo l’importanza, vi conformiamo l’esistenza, la portiamo ai fratelli che ancora non la conoscono.

Spirito Santo, scendi su di noi.

1) Spirito di sapienza, vinci la nostra ritrosìa a riconoscere la tua opera oltre gli angusti confini dei nostri pensieri, delle nostre tradizioni, della cerchia dei nostri amici, dei nostri scontati modi di vivere la fede. Ti preghiamo.

2) Spirito dell’intelligenza e della scienza, aiutaci a non respingere mai ogni autentico progresso nella conoscenza della natura ma di porlo al servizio della giustizia e della pace, senza asservirlo egoisticamente al benessere di pochi. Ti preghiamo.

3) Spirito del consiglio e della fortezza, fa’ che la paura non ci rubi i sogni e le speranze e invece intraprendiamo con coraggio le vie della solidarietà per l’integrazione di chiunque si affacci ai nostri lidi, e dell’impegno generoso e innovativo perché si aprano orizzonti di futuro buono ai nostri giovani. Ti preghiamo.

4) Spirito di pietà e di misericordia, dona alla Chiesa la fermezza nell’indicare senza compromessi e stanchezza le esigenze liberanti del Vangelo di Gesù, ma anche la capacità di risollevare chi è caduto ed è sfiduciato e di proporre con efficacia la relazione con il Padre come fonte di vera gioia. Ti preghiamo.

5) Spirito del timore e dell’amore di Dio, alimenta la nostra fede nella vita eterna che imploriamo ora per tutti i morti. Fa’ che, alla luce di questa certezza, viviamo comprendendo la portata immensa di ogni seppur piccolo gesto compiuto in favore dei fratelli. Ti preghiamo.

O Padre, ci ami a tal punto da donarci il tuo Figlio e con lui lo Spirito Santo perché possiamo conoscere e corrispondere a tale amore. Riscattaci da tutto il male compiuto con le nostre mani, con i nostri piedi, con i nostri occhi. Fa’ che non siamo di scandalo ma sappiamo scorgere il bene che viene seminato, portarlo alla maturazione e diffonderlo in tutto il mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Lascia un commento

  • (will not be published)