Settimana XXVII del Tempo Ordinario

Pubblicato giorno 28 ottobre 2018 - Gli Appuntamenti

 

DOMENICA XXVII DEL TEMPO ORDINARIO

PENSIERO DELLA DOMENICA    07 ottobre 2018

"Dio presenta Eva ad Adamo" Monreale. Cattedrale. XIII secolo

Dio presenta Eva ad Adamo
Monreale. Cattedrale. XIII sec.

 

Può Dio andare contro Dio? E’ ciò che hanno pensato molti dei contemporanei di Gesù e hanno basato su questa contraddizione il loro rifiuto e la loro condanna.

Nel Vangelo odierno sembra apparire proprio questo: “Gesù afferma una cosa enorme: non tutta la legge, che noi diciamo di Dio, ha origine divina, talvolta essa è il riflesso di un cuore duro” (E. Ronchi).

E se facessimo un passo ulteriore, sebbene con circospezione? Sicuro che “la Legge” venga proprio da Dio? Può l’amore sopportare una legge?

Anche se necessaria, forse dove questa appare sembra la spia di un amore inquinato, venuto meno almeno in parte, o la spia di una fiducia che non sa più fondarsi su solide basi. Chi può pensare che vi sia una legge in Dio? che Egli si comporti secondo legge?

L’amore, per sua natura, è libero da leggi: l’unica sua legge è quella di amare sempre e comunque, di non lasciarsi condizionare da niente e da nessuno, di “spirare dove vuole” (cfr Gv 3, 8). Ha ragione Simone Weil, citata da Ronchi, ad affermare che “mettere la legge prima della persona è l’essenza della bestemmia”. E Mahler sottolinea che Gesù “insegna ad usare la nostra libertà per custodire il fuoco e non per adorare la cenere”.

Ecco perché non è di scandalo Gesù quando riporta tutto “in principio”, dove non c’è necessità di legge alcuna quando l’uomo “aderisce alla sua donna” e diviene con lei “una carne”, diventando anche “uno spirito” (cfr Von Balthasar). Gesù, che “ha aderito” così alla Chiesa e all’intera umanità facendosi con essa “una carne” e donandole lo Spirito perché questa potesse diventare con Lui “un solo spirito”, ci può chiamare “fratelli”, come afferma la lettera agli Ebrei, “provenendo dalla stessa origine e ancor più per la croce e l’eucaristia” (Von Balthasar).

“Gesù ci porta a respirare l’aria degli inizi…ci prende per mano e ci accompagna dentro il sogno di Dio, sogno sorgivo, originario, a guardare la vita non dal punto di vista degli uomini, ma del Dio della creazione. Dio non legifera, crea” (E. Ronchi).

I sogni non hanno leggi. L’amore, quello che è tale veramente e merita questo nome, realizza i sogni, non misura il mio e il tuo, il noi e il voi o addirittura il “loro”, gli “altri”. Dobbiamo essere “bambini” che si fidano del pensiero di Dio.

GLI APPUNTAMENTI

  • Domenica 14 ottobre: Domenica XXVIII del Tempo Ordinario. Santa Messa festiva:

a Sant’Antimo alle ore 09.00: Santa Messa in suffragio dei Caduti sul Lavoro

a Sant’Antimo alle ore 10.30;

a Populonia Stazione alle ore 10.00;

a Populonia Alta alle ore 11.30;

ALTRI APPUNTAMENTI

Dal 01 settembre al 30 giugno: Santa Messa feriale e prefestiva a Sant’Antimo alle ore 17.30.

Nei mesi da ottobre a maggio: il mercoledì a Populonia Alta (1°-3°-[5°]) a Populonia Stazione (2°-4°) Santa Messa alle ore 16.00.

Martedì 09 ottobre: Celebrazione della Santa Messa nella Cappella di San Cerbone a Baratti, alle ore 16.00. Non vi sarà l’Incontro con gli Adulti: “Un percorso di riflessione su Gesù Cristo”.

Mercoledì 10 ottobre: Celebrazione di San Cerbone, Patrono della Diocesi, in Cattedrale a Massa Marittima alle ore 11.00. Non ci sarà l’Incontro di Catechesi con i Ragazzi che si preparano ai Sacramenti della Iniziazione Cristiana.

LA NOSTRA PREGHIERA IN QUESTA SETTIMANA

Dio ci rivela la sua intimità: una comunione di amore che fa di Lui un solo Dio ma non un Dio in solitudine. La nostra preghiera attinga da Lui il coraggio delle scelte impegnative che rendono belle le nostre famiglie e la società.

Si viva in ogni famiglia l’unità e la pace.

  1. Gesù, non ti sei rassegnato a vederci lontani dal pensiero del Padre che ci ha desiderati e voluti. Riscattaci dalla mediocrità nella quale ci siamo cacciati e donaci lo Spirito che ci purifica e ci innalza. Ti preghiamo.
  2. Gesù, ti sei fatto solidale con noi perché potessimo avere in te il modello perfetto dell’uomo che dall’eternità il Padre ha custodito nel cuore. Donaci lo Spirito che ci rende consapevoli di essere elevati a tuoi fratelli, figli di un Dio che mai cessa di prendersi cura di noi. Ti preghiamo.
  3. Gesù, hai percorso il duro cammino tracciato dal Padre perché non andasse perduto nessuno: non chi è tentato di intristire nelle colpe, non chi dispera per le fatiche di una vita che gli appare priva di senso, non chi è scoraggiato per le sopraffazioni, le ingiustizie e le violenze. Donaci lo Spirito che rinnova il desiderio e fortifica l’impegno affinché cambi la vita di ognuno e insieme quella dell’intera comunità umana. Ti preghiamo.
  4. Gesù, ci hai riportato all’originario ordine dove ci si unisce anziché dividerci, si è fecondi di vita e capaci di aderire l’un l’altro, nell’amore, perché nessuno sia solo. Donaci lo Spirito perché possiamo realizzare quel reciproco riconoscimento che permette di vivere il rispetto, l’accoglienza, il perdono, il vicendevole aiuto a vedere nella differenza una risorsa e non un ostacolo alla fraternità. Ti preghiamo.
  5. Gesù, tu “per grazia di Dio hai provato la morte per tutti”, per portare i figli alla gloria. Donaci lo Spirito perché salga al Padre pura la nostra invocazione per tutti i morti. Dia efficacia alla loro intercessione perché ogni nostra famiglia e l’intera Chiesa siano testimonianza di amore che non viene meno e si viva la gioia e la pace. Ti preghiamo.

O Padre, ci hai voluti a immagine e somiglianza della comunità di amore che vivi con il Figlio e lo Spirito Santo. La comune grazia che riversi in ognuno di noi ci riscatti da ogni sopravvenuta mediocrità e ci restituisca al capolavoro uscito “in principio” dalle tue mani. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.

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