Settimana XXVIII del Tempo Ordinario

Pubblicato giorno 28 ottobre 2018 - Gli Appuntamenti

 

DOMENICA XXVIII DEL TEMPO ORDINARIO

PENSIERO DELLA DOMENICA    14 ottobre 2018

Maestro dell'Osservanza: "Antonio ascolta il Vangelo del giovane ricco". Berlino. 1430-1440 c.

Maestro dell’Osservanza:
Antonio ascolta il Vangelo del giovane ricco“. Berlino. 1430-1440 c.

 

Non certo banalmente gli antichi Padri della Chiesa hanno dato nome “Illuminazione” al Battesimo, con il quale si era riconosciuti cristiani. Si partecipava della Rivelazione, si nasceva “di nuovo” e “dall’Alto”, si era ammessi al banchetto eucaristico: davvero il Cielo prendeva possesso dell’uomo e ad una diversa Sapienza – tanto diversa e incomprensibile per altri – ci si abbeverava con “entusiasmo”, “rapiti nello Spirito”, come annoterà sin dall’inizio l’Apocalisse.

Non diventava certo più facile la vita, semmai il contrario, per le difficoltà che si incontravano anche nella propria famiglia – ne danno testimonianza i leggendari racconti di sante e di santi – e per le mortali persecuzioni cui si era sottoposti. Eppure la nuova sapienza da cui si era stati attratti rendeva forti anche i giovinetti e le ragazze, faceva sentire liberi come non mai dalla paura, capaci di rispondere con stringenti argomenti di fronte a uomini di legge nei tribunali imbastiti. E cantare nelle arene mentre si incontrava la morte.

Che cosa si era capito? Da dove una tale coraggiosa libertà? “L’esempio di Gesù fa comprendere all’uomo che il ricchissimo Dio non ha altra ricchezza che il suo amore, e che per noi può anche diventare povero” (Von Balthasar).

E’ la strada “al contrario” che Dio ha percorso: non la ricerca di supremazia e di onori, non l’assoggettamento delle persone, il potere e la ricchezza. “Che m’importa dei vostri sacrifici senza numero? Sono sazio degli olocausti di montoni e del grasso di giovenchi; il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco…ricercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova…” (Is 1, 11-17).

Vera sapienza è questa: non salire, ma discendere laddove trovo Qualcuno che “mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Gal 2, 20). Lo trovo “servendo” chi ha fame, chi ha sete, chi è straniero, chi è nudo, chi è malato, chi è in carcere… ”ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25, 40).

Vera sapienza è questa: cercare una vita “che solo amore e luce ha per confine” (Dante: Paradiso XXVIII, 54). Trovare questo amore e questa libertà, la ricchezza dell’esser “niente”, semplicemente “dono”, e lasciarsi vedere da quella Parola penetrante in quanto di più intimo e nascosto è in me, davanti a Lei finalmente “nudo e scoperto”.

GLI APPUNTAMENTI

  • Domenica 21 ottobre: Domenica XXIX del Tempo Ordinario. Santa Messa festiva:

a Sant’Antimo alle ore 10.30;

a Populonia Stazione alle ore 10.00;

a Populonia Alta alle ore 11.30;

ALTRI APPUNTAMENTI

Dal 01 settembre al 30 giugno: Santa Messa feriale e prefestiva a Sant’Antimo alle ore 17.30.

Nei mesi da ottobre a maggio: il mercoledì a Populonia Alta (1°-3°-[5°]) a Populonia Stazione (2°-4°) Santa Messa alle ore 16.00.

Martedì 16 ottobre: Incontro con gli Adulti: “Un percorso di riflessione su Gesù Cristo”. Oratorio San Giuseppe in Via XX Settembre 15. Alle ore 18.00.

Mercoledì 17 ottobre: Incontro di Catechesi con i Ragazzi che si preparano ai Sacramenti della Iniziazione Cristiana. Oratorio San Giuseppe in Via XX Settembre 15. Alle ore 17.30.

LA NOSTRA PREGHIERA IN QUESTA SETTIMANA

Gesù ci rivela il segreto di un’esistenza vissuta in pienezza e che sin d’ora può assaporare la libertà e la gioia proprie della vita eterna nel seno di Dio.

Rendici liberi, coraggiosi e responsabili.

  1. Padre, il Battesimo ci introduce nella famiglia dei figli tuoi, chiamati ad essere luce e sale della terra. Ogni battezzato riceva da te la sapienza che dà sapore alla vita e sia aiutato a coltivarla dai genitori e dai padrini, perché non venga meno la profezia del Vangelo in un mondo che soggiace spesso all’idolo del denaro e intristisce nell’egoismo e nelle guerre. Ti preghiamo.
  2. Padre, ci conforti con la testimonianza di tante famiglie che, nonostante le spinte disgregatrici accresciute per l’odierna fragilità che ci caratterizza, si amano fedelmente e generosamente nelle gioie e nelle apprensioni, nella salute e nelle infermità. Ogni Comunità sappia essere concretamente al loro fianco, incoraggiare il loro impegno, proclamare a tutti la bellezza della dedizione nuziale, incarnazione dell’amore tra Cristo e la Chiesa. Ti preghiamo.
  3. Padre, la tua Parola penetrante giudica quanto di più intimo è in noi, anche se nascosto al mondo. Fa’ che l’accogliamo con gratitudine e vi riconosciamo la sorgente misericordiosa da cui ha origine, cosicché non disperiamo della salvezza, ma sappiamo ispirarvi la vita perché il mondo goda della fraternità e della pace. Ti preghiamo.
  4. Padre, non ci spaventino le esigenti proposte che Gesù ci comunica nel Vangelo. Fa’ che vi riconosciamo l’appello a liberarci dall’idolatrìa del profitto ad ogni costo, dell’accumulo di ricchezza e potere. Rendici capaci di giusta redistribuzione, di sicurezza sul lavoro, di attenzione ai diritti delle persone per comunità più eque, impegnate a salvaguardare la vita, ridurre gli incidenti, eliminare le morti ancora tanto numerose. Ti preghiamo.
  5. Padre, affidiamo alla tua benevolenza tutti i nostri morti. Conosciamo l’efficacia che accordi al nostro suffragio e ti chiediamo anche di donare a noi il coraggio di farci bambini per far parte del tuo Regno, godendo fin d’ora della beatitudine propria di chi, in piena libertà, si affida al tuo provvidente amore. Ti preghiamo.

O Dio, nostro Padre, un tuo servo ha riconosciuto: “Tutti siamo troppo grandi per entrare nel regno dei bambini”. Gesù, il tuo amato Figlio, ci ha però rassicurati: “Tutto è possibile a Dio”. Lo Spirito che ci doni abbatta la nostra superbia e ogni bramosìa, perché, non idolatrando i beni, otteniamo il bene, quel centuplo di buone relazioni promesso dal Vangelo. Per lo stesso Cristo, nostro Signore. Amen.

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