La nostra Parrocchia per una Chiesa Sinodale 20

Pubblicato giorno 17 marzo 2022 - Attività Pastorali, Eventi, Gli Appuntamenti

 

La nostra Parrocchia per una Chiesa sinodale (= che cammina insieme):

comunione, partecipazione e missione

 

Il ventesimo incontro si è tenuto presso l’Oratorio San Giuseppe, via XX Settembre n°15, a Piombino martedì 15 marzo 2022 alle ore 18.00.

I temi fatti oggetto della riflessione:

–     Saranno con noi alcune persone di Confessione Evangelica che ci racconteranno la loro scelta, le esperienze che stanno compiendo, le iniziative che via via propongono. Ci manifesteranno poi ciò che apprezzano nell’attuale momento della Chiesa Cattolica e ciò che eventualmente fa loro difficoltà. Ci diranno anche i desideri che si portano nel cuore nei riguardi della Chiesa Diocesana e più in particolare delle nostre Parrocchie di Sant’Antimo e Santa Croce.

–     Non dimentichiamo che questo momento per noi di “ascolto” di questi nostri fratelli è previsto e suggerito dal Documento Preparatorio e dal Vademecum del “Cammino sinodale”, e noi volentieri e con gioia ci poniamo sul solco indicato. Vorremmo esprimere la convinzione che tanta strada potrà essere percorsa insieme.

Ecco quanto è emerso:

  • In un primo momento ci è stata illustrata l’organizzazione e l’attività della Chiesa Evangelica e in particolare quella Valdese. E’ stato sottolineato come ci accomuni una certa dispersione delle persone e una contrazione del numero. Anche certi progetti che da cristiani vengono elaborati con attenzione agli svantaggiati, che assume il nome di “diaconia” (= servizio).
  • Si ha una Diaconia comunitaria, propria della Chiesa locale (offre cibo, coperte ecc.); C’è poi la Diaconia istituzionalizzata, CSD (Commissione Sinodale per la Diaconia) che lancia e cura Progetti maggiormente istituzionalizzati (locali, scuole, strutture, case di riposo…): c’è la volontà di ricordarsi che non tutti hanno mezzi e strumenti per continuare a vivere decorosamente.
  • Muoversi dal piccolo al grande è la caratteristica della Chiesa Valdese, che ha anche un patto con quella Metodista. Non ci sono vertici: c’è una realtà comunitaria, con il riferimento ad una comunità locale, poi come onda che avanza si arriva fino al Sinodo che ogni anno si tiene a Torre Pellice, per poi, come onda che si ritrae, calare le linee decise nelle Comunità locali, anche se non in maniera stringente.
  • La Comunità si incontra e si organizza in Assemblee di Chiesa con votazione elettiva; Le Chiese autonome hanno il Concistoro, quelle non autonome il Consiglio di Chiesa, che nomina alcune cariche: Presidente di Chiesa, Vicepresidente, Cassiere, revisore dei Conti, Segretario (che scrive i verbali e cura l’archivio, importante per la storia che la Chiesa ha nel tempo, descritta in 4 colonne: data, passo biblico, il pastore o un membro della comunità che predica quel giorno, ciò che viene raccolto per le necessità della Chiesa e che permetterà di compilare il bilancio). Queste sono tutte cariche amministrative. Poi ci sono anche gli aspetti pastorali.
  • Il Sinodo ha la Tavola (l’organo amministrativo più alto, con il Moderatore o Moderatrice e Vice moderatore o Vice moderatrice) la Diaconia, la Facoltà Valdese di Teologia a Roma, l’Organismo per le Opere. Si avvale anche di Avvocati e cura la gestione degli Immobili.
  • Particolare importanza il trasferimento del Pastore: ci sono alcune linee costanti, ma si realizzano anche modalità diverse. Si cerca di impedire che qualcosa divenga stantìo, perciò si ha un limite di tempo e di elezioni.
  • C’è stata poi la comunicazione delle varie esperienze: l’importanza del SAE (associazione di laici con pastori e preti che però vi partecipano in quanto laici), una esperienza piccola ma molto viva. Sono stati ricordati i momenti che già abbiamo vissuto insieme e la proposta di altri che potremmo vivere ad esempio nel Chiostro per riflettere insieme (ad esempio sull’Eucaristia). C’è il desiderio di condividere iniziative umanitarie senza mantenere doppioni. Si è messo in risalto come sia Dio, Gesù a chiamarci: è Lui che ci trova più che noi Lui. Si condivide la sincerità della fede e l’importanza degli incontri ecumenici. Si rivela l’importanza della Conferma del Battesimo che si era ricevuto da bambini. Si dà importanza alla carica umana che deve continuare a caratterizzarci e all’attenzione che deve esserci verso la società, con lo sviluppo di una cultura diversa rispetto a quella dominante: occorre inculturare valori nuovi anche nel modo di gestire l’economia che deve mettere al primo posto il rispetto delle persone e in carattere di servizio. Si tratta di individuare insieme i temi e svilupparli.
  • Su questa linea anche una libera attenzione alla proposta di far parte di una futura ricomposizione del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Il prossimo incontro: martedì 22 marzo 2022 alle ore 18.00 presso l’Oratorio San Giuseppe. L’ascolto di Adriano Bruschi su:

  • Le problematiche lavorative e ambientali del nostro territorio: le difficoltà e le prospettive.
  • Quello che si desidera e ci si aspetta dalla Chiesa Diocesana e da quella Parrocchiale in questi campi.

Ricordare che si è sempre i “benvenuti”.

Chi non potesse partecipare può deporre il suo atteso contributo scritto nel Bussolo delle Offerte nella Chiesa di Sant’Antimo in Piombino o ponendolo nelle mani di Gabriella alle Celebrazioni di Populonia. Grazie di cuore!