La nostra Parrocchia per una Chiesa sinodale 21

Pubblicato giorno 26 marzo 2022 - Attività Pastorali, Eventi, Gli Appuntamenti

 

La nostra Parrocchia per una Chiesa sinodale (= che cammina insieme):

comunione, partecipazione e missione

Il ventunesimo incontro si è tenuto presso l’Oratorio San Giuseppe, via XX Settembre n°15, a Piombino martedì 22 marzo 2022 alle ore 18.00.

I temi fatti oggetto della riflessione:

–     Le problematiche lavorative e ambientali del nostro territorio: le difficoltà e le prospettive.

–     Quello che si desidera e ci si aspetta dalla Chiesa Diocesana e da quella Parrocchiale in questi campi.

Ecco quanto è emerso:

  • Ci siamo messi in ascolto del Signor Adriano Bruschi, residente nel territorio della Parrocchia, proprio dove abbiamo i nostri locali d’incontro. E’ un riconoscimento anche della sua storia di persona impegnata sui temi del lavoro e dell’ambiente e lo ricordiamo anche già Consigliere Comunale. Lo conosciamo pertanto da lunga data.
  • Ha descritto ciò che si sta vivendo nella nostra Città: un brutto momento per la bassissima occupazione, per la conseguente sofferenza di molte famiglie non solo dal punto di vista economico, con un territorio abbastanza devastato.
  • Il lavoro oltre che scarseggiare è anche precario ed insicuro (ricordiamo la caduta di una gru non molto tempo addietro). Soprattutto manca una vera prospettiva: sopravvive la Magona ed il resto non si sa se sopravviverà o chiuderà del tutto e il fatto che non ci vengano investiti dei soldi rivela come non ci sia abbastanza fiducia per il lavoro delle Acciaierie. Da anni la situazione non evolve. Ora poi c’è un rincaro del prezzo dell’energia, sono ferme anche diverse industrie del Nord-Italia: difficile prevedere che qualcuno voglia sinceramente investire.
  • Cose da fare ce ne sarebbero: un Territorio vastissimo che deve essere bonificato e reso utilizzabile per nuove tipologie industriali. I ritardi delle bonifiche sono scandalosi: incaricata Invitalia, il Commissario deve essere nominato dopo che la Signora Macii è stata spostata su Civitavecchia. Sono stati spesi soldi per Progetti che poi non hanno avuto seguito.
  • Un esempio positivo viene da Ferrara: un Ex-Petrolchimico ha chiuso ma le due piccole Aziende rimaste hanno preso in carico la bonifica per realizzare Servizi in comune vendendo ad altre Aziende che vi hanno investito: servizi per l’energia, per la spazzatura, per l’acqua, per la sicurezza, per la formazione del personale. Una Società che ha reso appetibile l’investimento. Potrebbe essere un esempio, anche per noi una speranza.
  • Dicono che c’è la necessità di produrre in proprio l’energia: le Pale Eoliche impiantate in Piombino sono sufficienti per l’energia domestica di Piombino e Campiglia. C’è una Legge e c’è da tre anni la disponibilità di finanziamenti per i Comuni a proposito delle Energie Rinnovabili e le Coibentazioni degli Edifici Pubblici. Una parte in una Comunità Energetica potrebbe portare ad un grosso sconto fiscale sulle bollette delle famiglie: la Legge è stata inviata ai Comuni, ma pochi ne usufruiscono, da noi Suvereto. Forse delle forme ideologiche e delle paure riguardo alle proteste possibili condizionano la presa in carico delle proposte.
  • Occorre creare delle condizioni perché qualcuno venga attirato dalle convenienze: forse la Classe Politica non risulta essere all’altezza della situazione. Non sembra vi siano organici progetti nelle Amministrazioni, mentre occorrerebbe rispondere prontamente ai suggerimenti che provengono dalle Associazioni.
  • Infrastrutture che si stanno per realizzare: la 398, per il collegamento con il Porto. Ha bisogno di smaltire i rifiuti per i Piloni della sopraelevata. Ma dove? Non c’è Rimateria e allora quanto costa il trasporto? Alcuni materiali, se lavorati, potrebbero servire per realizzare strade, ma ci vuole una Società che lo faccia e la SALES l’ha chiesta. Intanto la situazione non si smuove. Occorre assumere il carico della “impopolarità”.
  • Quali sono i no che dovrebbero diventare dei si? Il nuovo Commissario per le bonifiche: ci sarebbe un tecnico disponibile, ma la Regione dorme; il Comitato di Salute pubblica ha fatto delle difficoltà; il Commissario liquidatore…; i soldi per la manutenzione dell’emergenza sono finiti. Ma cosa si vuol fare? Il problema è l’inerzia. Bisogna smuovere la corresponsabilità delle persone. A tutte le Aziende va chiesto il rispetto dell’ambiente (come avvenuto a Ferrara), ma occorre capire come si muovono le cose, quali prospettive si creano (a Ferrara si è provveduto da sé per superare la burocrazia
  • Manca in Toscana un impianto di trattamento per produrre Biogas che, raffinato, diventerebbe Metano: non ci sono grossi pericoli, filtrato viene riusato. Si potrebbe affacciare una Società: vedremo la sollevazione di tanti? Così potrebbe essere per la produzione di alcool, per il riciclo delle ciminiere dell’Enel. C’è una evoluzione del Termovalorizzatore, impianti sperimentali per il riciclo della Plastica con la plastica (dal Porto di Piombino ogni mese una nave parte per l’Africa con tonnellate di plastica). Anche l’organico va fuori dalla Toscana. A Scapigliato (sopra Rosignano) stanno realizzando un impianto di tecnologia avanzata. Ecoballe e Fanghi vengono spediti altrove per le contestazioni della Popolazione.
  • Sul Turismo ci sarà un Convegno a fine aprile a livello regionale: Quali i vincoli sulle Aree Protette (Promontorio, Sterpaia, Rimigliano…), ultimamente semplicemente abolite.
  • Che cosa potrebbe fare la Chiesa? Sensibilizzare a farsi carico delle necessità e delle opportunità che si offrono con le odierne conoscenze, anche se ciò può provocare dissenso; aiutare a superare la passività e la rassegnazione o l’indifferenza. Aiutare ad affrontare le cose nel modo più razionale possibile e non solo emotivamente. Le cose non possono rimanere così.

Il prossimo incontro: martedì 29 marzo 2022 alle ore 18.00 presso l’Oratorio San Giuseppe. Ci ascoltiamo sul

  • Dossier ricevuto sul “Cammino sinodale”: le riflessioni dell’Azione Cattolica Italiana in “Segno nel Mondo”.

Ricordare che si è sempre i “benvenuti”.

Chi non potesse partecipare può deporre il suo atteso contributo scritto nel Bussolo delle Offerte nella Chiesa di Sant’Antimo in Piombino o ponendolo nelle mani di Gabriella alle Celebrazioni di Populonia. Grazie di cuore!